Storia

Storia della Parrocchia

 

Don Carlo Prada, dopo aver varato la Parrocchia Sacra Famiglia nel 1961, rivolge la sua cura a formare una nuova comunità nel quartiere nord di Novate Milanese.
Nel 1965 viene aperta la cappellina in Via Andrea Costa 34, in uno spazio messo a disposizione dalla cooperativa Casa nostra.

Nel 1976 inizia la costruzione della nuova palazzina con annessi cappella, oratorio e abitazione del sacerdote. La prima Messa viene celebrata nel Natale del 1978.
Attorno a Don Stefano Frigerio si aggregano giovani ed adulti, primo nucleo della nascente comunità San Carlo, si avvia l’ oratorio domenicale con la presenza di Suor Luigia del Cottolengo prima e Suor Carla poi.

Nel settembre 1980 la partenza di Don Stefano e l’arrivo di Don Giovanni Scrosati provoca un po’ di disorientamento, ma il cammino tracciato prosegue.
Inizia la catechesi per giovani, ragazzi e adulti, e in particolare per i genitori. Nell’ambito dell’educazione, esperienza significativa diventa l’oratorio estivo, occasione d’incontro anche per gli adolescenti.
Il gruppo di amici della comunità si rafforza e diventa abile organizzatore di feste dell’oratorio che, oltre a contribuire alla raccolta fondi, rappresentano una testimonianza per la gente del quartiere e un incontro con le altre realtà ecclesiali.

Il 15 agosto 1982 ha luogo la costituzione canonica della Parrocchia San Carlo Borromeo, viene nominato parroco Don Giovanni.
Si iniziano ad amministrare i Sacramenti nella cappella, ormai sede parrocchiale, e a Suor Carla Dell’Orto si sostituisce Suor Angelica Triulzi.
Si formano alcuni gruppi, ancora presenti e vivi, come le giovani famiglie, il movimento di CL e il gruppo di preghiera. Si amplia il percorso della catechesi per i ragazzi e crescono i gruppi di adulti impegnati in diverso modo nelle attività parrocchiali: catechismo, coro, pulizie, gestione del bar e dell’oratorio. Si sviluppa l’attività caritativa, sia verso i popoli di paesi lontani, sia verso i bisognosi del quartiere e gli ammalati.
Dal collegio di Gorla la domenica arriva Don Jerri che ci permette di infoltire l’orario delle messe, l’anno successivo è sostituito da Don Ferdinando, del seminario di Venegono, poi da Don Umberto e infine da Don Mario.
Fioriscono numerose vocazioni: Don Carlo Ciocca, ordinato sacerdote nella diocesi di Vallo della Lucania nel 1988, Don Giorgio Lavezzari, ordinato a Milano nel 1990, Suor Anna Chiara Corno, consacrata Clarissa a Perugia nel 1995, e ancora Suor Maria Elena Olivi tra le Romite Ambrosiane del Sacro Monte di Varese e Suor Maria Benedetta Bassani tra le Cistercensi di Santa Susanna a Roma. Queste vocazioni sono doni di cui ringraziare il Signore, pregando sempre perché non si stanchi di suscitare anche tra i giovani di oggi il desiderio di dedicarsi a Lui totalmente.

Il 3 novembre 1990 il Cardinal Carlo Maria Martini benedice la prima pietra, inaugurando la visita pastorale del Vicario Episcopale, che avvierà la formazione del gruppo di preparazione al consiglio pastorale parrocchiale.
Nel 1991 si costituisce sotto la guida del rag. Vittorio Uboldi il “Comitato Pro Nuova Chiesa” che, attraverso iniziative di diverso genere, è riuscito a coinvolgere la popolazione novatese nella grande impresa finanziaria che la costruzione di una chiesa richiede.
Nel maggio del 1992 iniziano gli scavi nel terreno donato all’inizio degli anni ‘60 dalla contessa Ernesta Venino alla Parrocchia Ss. Gervaso e Protaso e successivamente acquisito dalla Parrocchia S. Carlo.
Il 21 giugno 1992 Monsignor Giuseppe Arosio, durante la festa del decennio della parrocchia, pone la prima pietra, che ora si trova sotto i gradini del presbiterio al centro.
Il 3 settembre 1994 si celebra la prima messa nella nuova chiesa, mentre l’inaugurazione ufficiale avverrà il 4 novembre dello stesso anno.
Scaturisce un nuovo slancio di partecipazione alla vita della comunità, nasce un gruppo lettori per la liturgia domenicale e si consolida la presenza del gruppo giovani guidato da Don Mario, e del gruppo adolescenti.
Si prosegue inoltre con la recinzione dell’oratorio, la sistemazione dei locali seminterrati del vecchio edificio e la creazione dei campi da gioco, ridando slancio all’associazione sportiva oratoriana.

Il 28 settembre 1996 il Cardinal Martini dedica la nuova chiesa a Dio e a San Carlo Borromeo.

“Carissimi fedeli,
desidero esprimervi la mia vicinanza in preghiera mentre state compiendo l’ultima tappa del cammino verso la consacrazione della chiesa dedicata a San Carlo Borromeo, la cui parrocchia è stata fondata nel 1982 dal vostro ottimo parroco Don Giovanni.
Come già sapete, verrò io stesso a celebrare il rito solenne della consacrazione, ma voglio fin da ora ricordarvi che si tratta di un evento importante e particolarmente significativo.
Diceva il Beato Cardinale Ildefoso Schuster che “dopo i santi Sacramenti, la Chiesa nulla ha più di sacro dell’altare del Sacrificio dove Cristo viene quotidianamente offerto e ricevuto nel cuore dei fedeli. Per questo la liturgia dispone che chiese e altari vengano consacrati attraverso un sublime intreccio di riti e di preghiere, che costituiscono un grandioso dramma teologico. Alla consacrazione delle chiese ci si prepara con attenta riflessione e con molta attenzione”.
Vi auguro quindi di prepararvi a vivere nella letizia e nella gioia la giornata del 28 settembre, chiedendo allo Spirito Santo effuso in ciascuno di noi dall’amore del Padre, di farvi comprendere la bellezza e la profondità della consacrazione della chiesa.
Con la mia affettuosa benedizione nel Signore, Cardinale C. M. Martini”