L’Eco di San Carlo

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n. 17 – Domenica,  20 Maggio 2018

 

L’editoriale

40 anni di aborti

 

 

Il 22 maggio di 40 anni fa è stata approvata la legge 194 che legalizza l’aborto in Italia. Santa Madre Teresa di Calcutta, invitata a Milano a S. Siro, diceva: “Se permettiamo a una madre di uccidere il figlio, tutto sarà permesso”. Quanto aveva ragione!

Si è incominciato con le bugie e le fake news. A partire dalla legge stessa che dice di voler promuovere e difendere la maternità: quando mai? Già due anni prima la propaganda dopo la diossina a Seveso spinse le donne incinte ad abortire per non far nascere mostri! Invece tra tutti i feti abortiti nessuna anomalia oltre la media normale (ma nessuno lo disse!). Quante falsità! “È persona solo al terzo mese”, “ci sono milioni di aborti clandestini”, ecc. ecc. Oggi si parla di “diritto” di aborto sancito dalla legge: ma nessuna legge lo definisce tale.

E le conseguenze sociali e culturali? La caduta vertiginosa delle nascite rende impossibile mantenere le pensioni (infatti!). L’invecchiamento della società aumenta le spese sanitarie, gonfia il debito pubblico e toglie risorse ai servizi sociali. La crisi economica è dovuta alle grandi lobby finanziarie, ma anche alle dissennate ideologie anti-vita, sempre più intolleranti (vedi l’obiezione di coscienza), in barba alla democrazia e alla libertà! Per di più l’aborto facile non educa alla responsabilità, sia nei propri comportamenti, sia verso la società, sia verso il futuro: si genera una cultura dell’immediato, della pretesa senza fatica, dell’individualismo sfrenato. Tutto questo in noi e nella politica! Soprattutto si perde la dignità della persona e della vita. Quanti milioni di morti ha fatto l’aborto! Giusto reagire di fronte alle morti bianche e ai femminicidi: e di fronte a queste morti?

Come ci chiede il Papa, anche recentemente, promuoviamo la sacralità della vita: non è per difendere un astratto principio non negoziabile, ma per salvare società e famiglia, per educare alla responsabilità e all’amore, per combattere ciò che opprime i poveri. Gesù, donaci uno Spirito di fortezza!

don Giovanni