L’Eco di San Carlo

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n. 27 – Domenica,  21 Ottobre 2018

 

L’editoriale

“Cresce lungo il cammino il suo vigore” (I)

 

 

Introduzione. Vorrei contribuire a tenere unite e vive la speranza del compimento e l’esercizio della responsabilità per la missione, perché possiamo condividere con tutti le ragioni della nostra speranza.

n.1 Popolo in cammino verso la Gerusalemme nuova. «Non abbiamo quaggiù una città stabile, ma andiamo in cerca di quella futura» (Eb 13,14). Siamo stati invitati ad alzare lo sguardo per vedere la «città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo» (Ap 21,2). E abbiamo imparato la preghiera dello Spirito e della sposa: «“Vieni!”. E chi ascolta, ripeta: “Vieni!”». Proprio l’indole escatologica del pellegrinare della Chiesa è il motivo che consente di pensare e praticare con coraggio un inesausto rinnovamento/riforma della Chiesa stessa. Non ha fondamento storico né giustificazione ragionevole l’espressione “si è sempre fatto così”. In questo pellegrinaggio verso la Gerusalemme celeste, poi, ci facciamo compagni di cammino di fratelli e sorelle che incontriamo ogni giorno nella vita; uomini e donne in ricerca, che non si accontentano dell’immediato e della superficie delle cose. Essere pellegrini ci permette di intercettare tutti coloro che anelano a una libertà autentica, ad un senso vero per la vita. Il desiderio di Dio (quaerere Deum) sta all’origine di ogni autentico movimento di uscita da se stessi per andare verso il compimento, verso la gioia.

n.2 Esercizi sinodali. La Chiesa Ambrosiana si avvia a concludere il “Sinodo minore” Chiesa dalle genti. La Chiesa universale celebra il Sinodo dei Vescovi che mette a tema I giovani. Quanto emergerà dovrà diventare un punto di riferimento per orientare percorsi e proposte di pastorale giovanile. È tempo, io credo, di superare quel senso di impotenza e di scoraggiamento, quello smarrimento e quello scetticismo che sembrano paralizzare gli adulti e convincere molti giovani a fare del tempo della loro giovinezza un tempo perso tra aspettative improbabili, risentimenti amari, trasgressioni capricciose, ambizioni aggressive: come se qualcuno avesse derubato una generazione del suo futuro.

Stralci della lettera pastorale del nostro vescovo per il 2018-19