L’ eco di San Carlo – Domenica 26 Gennaio 2014

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Intestazione ECO Verde

Anno XIII – n°04
26 Gennaio 2014

Umilitas

L’editoriale

La Famiglia

La famiglia è lo strumento più potente per la formazione dell’uomo. Lì sessualità, bisogni condivisi, cura del corpo e della salute costruiscono la fondamentale unità spirito-corpo; lì ci si educa alla relazione, alla gratuità, alla dipendenza; lì si vive il rapporto intergenerazionale per la maturazione vicendevole; lì le parentele aprono alla società; lì ci si educa alla responsabilità, all’affronto delle difficoltà, a chiedere e donare il perdono, a correggerci e sostenerci. Soprat-tutto lì c’è l’amore che mette l’io di fronte al tu. E si può continuare. Tutto questo è fondamentale per la formazione della persona, che ne vede la bellezza ma anche l’incompiutezza e perciò è portata a cercare altro, Dio. Se di fronte ai disastri delle famiglie a volte mi chiedo se Dio, così intelligente, non poteva inventare una formula più semplice, devo ammettere che forse Dio l’ha proprio pensata bella!
Ma la miseria dell’uomo e l’opera del diavolo rischiano di distruggere tutto, introducendo la divisione nella persona e l’individualismo nella società.
La contraccezione, la sessualità staccata dall’amore, l’amore usa e getta, la pro-creazione come tecnica senza l’amore, i figli come pretesa e a propria misura (fino all’orrore dell’aborto, come ha detto il Papa), ed ora con l’orgoglio omosessuale anche l’insignificanza del sesso fisico (badate: non il giusto rispetto a chi è omo-sessuale, ma la pretesa di alcuni – non tutti gli omosessuali – di imporre a tutti questa visione), tutto questo divide l’io: distrugge l’unità nella persona e nella società.
Inoltre il ’68 ha cercato la libertà del giovane rompendo il rapporto con gli adulti, il femminismo si è posto come contrapposizione invece che integrazione; il progresso sociale come lotta invece che corresponsabilità. La società ne è ancor più distrutta, le persone sono sempre più sole e dominano individualismo, egoismo, corruzione.
Rendiamoci conto di queste tendenze deleterie e delle loro conseguenze; e preghiamo la Santa Famiglia di Gesù che ci dia una sincera conversione, un amore vero, relazioni responsabili nella famiglia e nella società.

don Giovanni

 

PAROLA DEL PAPA
Cari fratelli e sorelle buongiorno,PAPA
Con la festa del Battesimo del Signore, celebrata domenica scorsa, siamo entrati nel tempo liturgico chiamato “ordinario”. In questa seconda domenica, il Vangelo ci presenta la scena dell’incontro tra Gesù e Giovanni Batti-sta, presso il fiume Giordano. Chi la racconta è il testimone oculare, Giovanni Evangelista, che prima di essere discepolo di Gesù era discepolo del Battista, insieme col fratello Giacomo, con Simone e Andrea, tutti della Galilea, tutti pescatori. Il Battista dunque vede Gesù che avanza tra la folla e, ispirato dall’alto, riconosce in Lui l’inviato di Dio, per questo lo indica con queste parole: «Ecco l’agnello di Dio, co-lui che toglie il peccato del mondo!» (Gv 1,29). Il verbo che viene tradotto con “toglie” significa letteralmente “sollevare”, “prendere su di sé”. Gesù è venuto nel mondo con una missione precisa: liberarlo dalla schiavitù del peccato, caricandosi le colpe dell’umanità. In che modo? Amando. Non c’è altro modo di vincere il ma-le e il peccato se non con l’amore che spinge al dono della propria vita per gli altri. Nella testimonianza di Giovanni Battista, Gesù ha i tratti del Servo del Signore, che «si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori» (Is 53,4), fino a morire sulla croce. Egli è il vero agnello pasquale, che si immerge nel fiume del nostro peccato, per purificarci. Il Battista vede dinanzi a sé un uomo che si mette in fila con i peccatori per farsi battezzare, pur non avendo-ne bisogno. Un uomo che Dio ha mandato nel mondo come agnello immolato. Nel Nuovo Testamento il termine “agnello” ricorre più volte e sempre in riferimento a Gesù. Questa immagine dell’agnello potrebbe stupire; infatti, un animale che non si caratterizza certo per forza e robustezza si carica sulle proprie spalle un peso così opprimente. La massa enorme del male viene tolta e portata via da una creatura debole e fragile, simbolo di obbedienza, docilità e di amore indifeso, che arriva fino al sacrificio di sé. L’agnello non è un dominatore, ma è docile; non è aggressivo, ma pacifico; non mostra gli artigli o i denti di fronte a qualsiasi attacco, ma sopporta ed è remissivo. E così è Gesù! Così è Gesù, come un agnello. Che cosa significa per la Chiesa, per noi, oggi, essere discepoli di Gesù Agnello di Dio? Significa mettere al posto della malizia l’innocenza, al posto della forza l’a-more, al posto della superbia l’umiltà, al posto del prestigio il servizio. È un buon lavoro! Noi cristiani dobbiamo fare questo: mettere al posto della malizia l’innocenza, al posto della forza l’amore, al posto della superbia l’umiltà, al posto del prestigio il servizio. Essere discepoli dell’Agnello significa non vivere come una “cittadella assediata”, ma come una città posta sul monte, aperta, accogliente, solidale. Vuol dire non assumere atteggiamenti di chiusura, ma proporre il Van-gelo a tutti, testimoniando con la nostra vita che seguire Gesù ci rende più liberi e più gioiosi.

La Comunità di Novate e il Cinema Nuovo

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale della parrocchia SS. Gervaso e Protaso di Novate Milanese vuole esprimersi con una riflessione chiarificatrice sulle ragioni che hanno portato alla chiusura dell’attività commerciale del Cinema Nuovo.
La scelta di chiudere la suddetta attività, pur con tutta la comprensibile sofferenza, è stata fatta con la partecipazione del Consiglio Pastorale, del Consiglio Direttivo del Cinema, e del Consiglio Affari Economici della parrocchia, che, dopo alcuni incontri sul tema, in data 16 giugno 2013 ne hanno dato comunicazione ufficiale all’intera comunità con pubblicazione sul bollettino parrocchiale “La Comunità” (il testo della comunicazione di giugno è ancora oggi disponibile in pdf sul sito della parrocchia al link ).

Vogliamo precisare che è nell’impegno dell’intero Consiglio Pastorale pensare ad una riqualificazione della sala affinché la stessa continui ad essere uno spazio per proposte altrettanto fruttuose e, nel frattempo, continuare ad usare la sala per le attività pastorali che necessitano di uno spazio di quel genere (teatro, conferenze, assemblee, oratorio feriale, ecc.).
Alla luce della notizie poco corrette che sono circolate nella comunità vorremo spiegare più dettagliatamente quali sono le motivazioni che hanno portato i tre Consigli ad optare per la chiusura dell’attività commerciale del Cinema Nuovo.
Innanzitutto un po’ di storia. Costruito più di cinquant’anni fa il Cinema Nuovo è stato per anni fedele distributore di pellicole cinematografiche del circuito commerciale e non, palcoscenico per le rappresentazioni dei nostri Gruppi di Teatro, luogo di festa per la ricorrenza del S. Natale, sede di incontri per il cineforum e approfondimenti di tematiche culturali, sociali, religiose. La comunità ha potuto contare su uno spazio proprio, ampio, accogliente che ha saputo mantenere nel tempo quel carattere di familiarità che ci faceva sentire a casa nostra e contemporaneamente contribuiva, attraverso le proiezioni, alla crescita culturale del territorio.
Pur essendo parte, a pieno titolo, delle attività della parrocchia la gestione del Cinema è stata condotta da un gruppo appositamente costituitosi di numerosi volontari che si sono avvicendati negli anni e che ci piacerebbe ricordare e ringraziare sentitamente. Un grazie allora a tutti per la loro energia e passione impiegata a servizio della Parrocchia.
Dalla lettura dei verbali dei Consigli Affari Economici degli ultimi anni si percepisce con chiarezza che la situazione gestionale diventava sempre più drammatica. Dai verbali dei Consigli Affari Economici, dal 2006 in poi, si evince la percezione chiara dei consiglieri che la struttura è sempre più obsoleta e bisognosa di radicali interventi manutentivi per continuare ad essere utilizzata come sala di proiezione cinematografica, ma i costi di manutenzione straordinaria erano insostenibili per le disponibilità della parrocchia. Dall’ottobre 2006 si registra, inoltre, l’inizio di una fase di crisi causata dagli incassi sempre più ridotti e si segnala la possibilità di sondare la disponibilità dell’Amministrazione Comunale a entra-re in una forma di collaborazione con la gestione del Cinema. Nel 2007 si ritorna sul problema dello stato di conservazione della sala del Cine-ma sottolineando che la stessa richiederebbe un intenso investimento manutentivo, ma pur essendo intervenuti sui singoli aspetti di urgenza, le disponibilità della parrocchia non permettevano di far fronte in modo esaustivo ai bisogni di tale ristrutturazione. Negli anni si era anche cercato di accedere a fondi ministeriali appositamente stanziati per la riqualificazione delle sale cinematografiche, senza però riuscire mai ad ottenere i finanziamenti sperati. Nell’aprile 2008 si ritorna a mettere in luce la crisi del Cinema Nuovo, commentando i dati di bilancio che segnalano una riduzione degli incassi del 50% circa dal 2002 al 2007. Nel verbale della seduta dell’8 aprile 2008 del Consiglio Affari Economici della parrocchia, si legge: “La gestione ordinaria è in attivo fino al 2006, in sostanziale pareggio dal 2007. Il cinema ad oggi è in grado di soste-nere le spese ordinarie ma non più, come avvenuto in passato, quelle straordinarie”. La situazione è andata sempre peggiorando e la stessa affluenza degli spettatori ha subito quasi un dimezzamento nei successivi anni passando da 13.429 spettatori nel 2006 ai 7.788 spettatori nel
2013 (dati spettatori relativi ai soli film, non includono cineforum, detta-gli nel grafico sotto).
Il 2014 poi segnerà una data epocale nella storia del cinema con l’ab-bandono della tradizionale “pellicola” per migrare verso la tecnologia digitale. Con gli inevitabili ritardi e rinvii di questi passaggi, tuttavia è sicuro che, progressivamente, non sarà più possibile reperire nel circuito commerciale le “pellicole”. Occorrerebbe, pertanto, adeguarsi acquistando un nuovo impianto del costo di circa 50.000 euro.
Valutando le condizioni generali della sala, il trend decrescente dell’affluenza e la situazione economica della parrocchia non siamo nelle con-dizioni di far fronte agli investimenti necessari, anche accedendo ai finanziamenti disponibili a tal scopo. Abbiamo anche considerato che, come qualsiasi attività umana nel tempo cambia forma, il cinema oggi ha cambiato il suo modo di essere vissuto e partecipato dal pubblico: i nuovi multisala, la televisione digitale, la diffusione di nuovi servizi web e forse anche interessi diversi hanno negli anni visto calare significativamente la partecipazione agli spettacoli a livello nazionale generale.
Nel grafico sottostante è possibile visualizzare il trend di affluenza degli spettatori suddivisi per i film della proposta “cineforum” rispetto a quelli dell’attività ordinaria del Cinema Nuovo di Novate Milanese negli anni dal 2006 al 2013.

grafico-26gennaio2014

Dal grafico è possibile vedere la graduale e costante diminuzione del pubblico del Cinema; l’affluenza al cineforum solo in alcuni anni è riusci-ta a compensare parzialmente il numero di spettatori presenti ai film, senza, peraltro, invertirne il complessivo ribasso.
Abbiamo deciso di pubblicare questo articolo sul Cinema per chiarire nel modo più completo possibile la situazione a tutti gli interessati, illu-strando la situazione passata, presente e futura, fermo restando che siamo ben coscienti che la sala del Cinema Nuovo continuerà ad essere centro di aggregazione e di attività pastorale e culturale. Di questa sala la nostra parrocchia non può e non vuole farne a meno.
Ci permettiamo, tuttavia, cercando noi per primi di utilizzare uno stile fraterno che deve essere proprio del vivere della nostra comunità cri-stiana, di prendere le distanze da forme comunicative che mirano all’in-sulto, alla divisione nella comunità e/o alla disinformazione soprattutto quando vengono esercitate a mezzo stampa o comunicazione web e quindi in forma pubblica. Rimaniamo, comunque, a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito per chiunque volesse ulteriormente ap-profondire.
Il Consiglio Pastorale
della parrocchia SS. Gervaso e Protaso di Novate Milanese

La Parrocchia propone
– Oggi, domenica 26 gennaio, è la festa della famiglia: dopo la messa delle 11.30 tutti
invitati a pranzare assieme condividendo ciò che portiamo; segue una tombolata.
Altre proposte alla S. Famiglia: vedi riquadro.
– Martedì 28 gennaio alle 15 incontro della 3aetà in sala don Mansueto (S. Famiglia):
“Conosciamo l’Unitalsi?”.
– Venerdì 31 gennaio alle 21 in chiesa S. Carlo il Comune propone una proclamazione
del messaggio sulla pace di Papa Francesco: “dialoghi di pace”, parole e musiche.
– Sempre venerdì adolescenti e giovani (che si sono iscritti) partono alle 21 per Parabiago
ad uno spettacolo su S. Giovanni Bosco; sabato c’è l’urna del Santo in duomo.
– Domenica prossima 2 Febbraio dalle ore 10.30 alle 11.30 incontro per genitori dei
ragazzi delle scuole medie sul tema: “Studiare missione impossibile?”
– Domenica 2 febbraio è la festa della presentazione del Signore: la messa delle 11.30
inizierà con la benedizione delle candele e breve processione della candelora. E’ anche
la giornata della vita: alle 16 c’è una breve adorazione eucaristica per tutti, particolarmente
per i bambini delle scuole materne e le famiglie che han fatto un battesimo
l’anno scorso. C’è anche l’incontro dei chierichetti: messa alle 11.30, pranzo, incontro,
preparazione al carnevale, preghiera per la vita.
– Mercoledì 5 febbraio in sala don Mansueto (S. Famiglia) alle 21 c’è la catechesi per
adulti: il presidente del Forum della Famiglia, Francesco Belletti, parlerà della famiglia
che educa.
– Sabato 8 febbraio è la giornata della colletta del farmaco per il Banco farmaceutico,
acquisto di farmaci da banco da dare a bisognosi: invitiamo anche a collaborare da
volontari alla raccolta, dando l’adesione a Gabriella Verand Marzona 3476503036 –
023546685 – i7marzona@tiscali.it
– Lunedì 10 febbraio inizia il corso per fidanzati: iscriversi presso i parroci.
– Dal 24 aprile al 2 maggio c’è il pellegrinaggio in Turchia: informazioni sul pieghevole
in atrio.
– In fondo alla chiesa ci sono buste per far celebrare messe in altre chiese da altri preti:
è anche un modo di sostenerli. E ci sono i fogli con la catechesi del Papa del mercoledì
(questa settimana sull’unità dei cristiani).

URNA DI S GIOVANNI BOSCO IN DIOCESI

Dal 31 gennaio al 4 febbraio l’urna di S. Giovanni Bosco è in diocesi. Segnaliamo:
– sabato 1 febbraio dalle 14 è in duomo: catechisti; ragazzi; adolescenti; giovani.
– lunedì 3 febbraio dalle 20.30 è a Sesto, S Giovanni Bosco.
– martedì 4 febbraio è in duomo. Alle ore 21 messa conclusiva in S. Ambrogio
E’ offerta l’indulgenza plenaria alle solite condizioni.
——— localmente:
+ Venerdì 31 gennaio ore 20 adolescenti e giovani (che si sono iscritti) partono dal S Luigi per il
“Musical sulla vita di don Bosco” a Parabiago.
+ Sabato 1 febbraio per la visita all’urna ritrovo in stazione:
.alle 14 per ragazzi e famiglie .alle 15 per preadolescenti, adolescenti, 18-19enni, giovani
+ Domenica 2 febbraio in S. Famiglia pranzo per adolescenti, 18-19enni e giovani (iscrizioni al
pranzo entro il 30 gennaio) e pomeriggio per tutti.

 

FESTA della FAMIGLIA domenica 26 gennaio 2014 in S. Carlo ore 11.30 S. Messa, aperitivo della famiglia, pranzo di solidarietà*, tombolata (* i porta tutto da casa e lo si condivide con gli altri)
in S. Famiglia alle 15: Concerto in Chiesa: incontro storico, musicale, letterario
“Tra leggenda e realtà – L’organo Rossi di Baggio”
GIORNATA DELLA VITA domenica 2 febbraio
sul sagrato: vendita primule per la vita
ore 16 preghiera (cittadina) per la vita, in S. Carlo: adorazione del Santissimo con i bambini
Invitiamo adulti e famiglie con i bambini delle scuole materne
Invitiamo le famiglie e i bambini battezzati l’anno scorso
GIORNATA DELLA SOLIDARIETÀ domenica 9 febbraio
Offerte per fondo dioc. di solidarietà e fondo dioc. famiglia-lavoro
GIORNATA DEL MALATO martedì 11 febbraio
domenica 9 febbraio pomeriggio: ragazzi e adolescenti portando un dono ai malati
martedì 11 febbraio: Madonna di Lourdes celebrazione cittadina in S. Carlo
ore 15 S. Rosario. ore 15.30 S. Messa con i malati e benedizione eucaristica
Sabato 1 e domenica 2 Febbraio in occasione della giornata della vita l’associazione La Tenda vende primule sul sagrato della chiesa

 

Avvisi della settimana

27 gennaio

  Lunedì              

 

  Ore  08.30  S. Messa           

28 gennaio

  Martedì      S. Tommaso d’Aquino

 

  Ore  20.45  S. Messa defFam. Tosin

29 gennaio

  Mercoledì        

 

  Ore  18.15  S. Messa e Adorazione Eucaristica (fino alle 19.30)

30 gennaio

  Giovedì            

 

  Ore  08.30  S. Messa           

31 gennaio

  Venerdì      S. Giovannni Bosco

 

  Ore  18.15  S. Messa

01 febbraio

  Sabato             

 

  Ore  20.30  S. Messa def. Nicoli Antonio

02 febbraio

  Domenica     Presentazione Signore Giornata della Vita

 

  Ore  09.30  S. Messa           

 

  Ore  11.30  Benedizione delle candele, breve processione, S. Messa       

 

  Ore  16.00  Adorazione con bambini

 

  Ore  18.30  S. Messa           

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