L’ eco di San Carlo – Domenica 20 Aprile 2014

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Intestazione ECO Verde

Anno XIII – n°16
20 Aprile 2014

humilitasL’editoriale
Il cristiano sa gloriarsi in Cristo crocifisso! 

Predica il Papa, citando Gv 8,21-30: «Per tre volte Gesù dice: “morirete del vostro peccato…”». I «dottori della legge … pensavano sì al perdono di Dio, ma si sentivamo forti, autosufficienti. Sapevano tutto e alla fine avevano fatto della religione, dell’adorazione di Dio una cultura con valori propri, con certe riflessioni e anche con regole di condotta per essere educati. Pensavano sì che il Signore può perdonare, lo sapevano. Ma lo tenevano lontano».
«Il cristianesimo — ha proseguito il vescovo di Roma — non è una dottrina filosofica, non è un programma di vita per essere educati, per fare la pace. Queste sono le conseguenze. Il cristianesimo è una persona, una persona innalzata sulla croce. Una persona che annientò se stessa per salvarci. Si è addossata il peccato. E così come nel deserto è stato innalzato il peccato [il serpente di bronzo], qui è stato innalzato Dio fatto uomo per noi. E tutti i nostri peccati erano lì».
«Per questo non esiste un cristianesimo senza croce, e non esiste una croce senza Gesù Cristo».
Dunque «il cuore della salvezza di Dio è suo figlio che prese su di lui tutti i nostri peccati, le nostre superbie, le nostre sicurezze, le nostre vanità, le nostre voglie di diventare come Dio. Un cristiano che non sa gloriarsi in Cristo crocifisso, non ha capito cosa significa essere cristiano. Le nostre piaghe, quelle che lascia il peccato in noi, si guariscono solo con le piaghe del Signore, con le piaghe di Dio fatto uomo, umiliato, annientato. … La croce non è un ornamento, non è un simbolo, è il mistero dell’amore di Dio che si umilia, che si annulla».
«Dov’è il tuo peccato?» «È lì nella croce. Vai a cercarlo lì, nelle piaghe del Signore, e il tuo peccato sarà guarito, le tue piaghe saranno guarite, il tuo peccato sarà perdonato. Il perdono che ci dà Dio non è cancellare un conto che noi abbiamo con lui. Il perdono che ci dà Dio sono le piaghe di suo figlio, innalzato sulla croce».
E alla fine il Papa auspica che il Signore «ci attiri verso di lui e che noi ci lasciamo guarire».
Dall’omelia del Papa in S. Marta, 8 aprile 2104

 

PAROLA DEL PAPA PAPA
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Il Vangelo di questa quinta domenica di Quaresima ci narra la risurrezione di Lazzaro. E’ il culmine dei “segni” prodigiosi compiuti da Gesù: è un gesto troppo grande, troppo chiaramente divino per essere tollerato dai sommi sacerdoti, i quali, saputo il fatto, presero la decisione di uccidere Gesù (cfr Gv 11,53). Lazzaro era morto già da tre giorni, quando giunse Gesù; e alle sorelle Marta e Maria Egli disse parole che si sono impresse per sempre nella memoria della comunità cristiana. Dice così Gesù: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno» (Gv 11,25). Su questa Parola del Signore noi crediamo che la vita di chi crede in Gesù e segue il suo comandamento, dopo la morte sarà trasformata in una vita nuova, piena e immortale. Come Gesù è risorto con il proprio corpo, ma non è ritornato ad una vita terrena, così noi risorgeremo con i nostri corpi che saranno trasfigurati in corpi gloriosi. Lui ci aspetta presso il Padre, e la forza dello Spirito Santo, che ha risuscitato Lui, risusciterà anche chi è unito a Lui. Dinanzi alla tomba sigillata dell’amico Lazzaro, Gesù «gridò a gran voce: “Lazzaro, vieni fuori!”. E il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario» (vv. 43-44). Questo grido perentorio è rivolto ad ogni uomo, perché tutti siamo segnati dalla morte, tutti noi; è la voce di Colui che è il padrone della vita e vuole che tutti «l’abbiano in abbondanza» (Gv 10,10). Cristo non si rassegna ai sepolcri che ci siamo costruiti con le nostre scelte di male e di morte, con i nostri sbagli, con i nostri peccati. Lui non si rassegna a questo! Lui ci invita, quasi ci ordina, di uscire dalla tomba in cui i nostri peccati ci hanno sprofondato. Ci chiama insistentemente ad uscire dal buio della prigione in cui ci siamo rinchiusi, accontentandoci di una vita falsa, egoistica, mediocre. «Vieni fuori!», ci dice, «Vieni fuori!». E’ un bell’invito alla vera libertà, a lasciarci afferrare da queste parole di Gesù che oggi ripete a ciascuno di noi. Un invito a lasciarci liberare dalle “bende”, dalle bende dell’orgoglio. Perché l’orgoglio ci fa schiavi, schiavi di noi stessi, schiavi di tanti idoli, di tante cose. La nostra risurrezione incomincia da qui: quando decidiamo di obbedire a questo comando di Gesù uscendo alla luce, alla vita; quando dalla nostra faccia cadono le maschere – tante volte noi siamo mascherati dal peccato, le maschere devono cadere! – e noi ritroviamo il coraggio del nostro volto originale, creato a immagine e somiglianza di Dio. Il gesto di Gesù che risuscita Lazzaro mostra fin dove può arrivare la forza della Grazia di Dio, e dunque fin dove può arrivare la nostra conversione, il nostro cambiamento. Ma sentite bene: non c’è alcun limite alla misericordia divina offerta a tutti! Non c’è alcun limite alla misericordia divina offerta a tutti! ricordatevi bene questa frase. E possiamo dirla insieme tutti: “Non c’è alcun limite alla misericordia divina offerta a tutti”. Diciamolo insieme: “Non c’è alcun limite alla misericordia divina offerta a tutti”. Il Signore è sempre pronto a sollevare la pietra tombale dei nostri peccati, che ci separa da Lui, la luce dei viventi.
Papa FRANCESCO, ANGELUS, Piazza San Pietro, V Domenica di Quaresima, 6 aprile 2014)

La Parrocchia propone
I ragazzi ritirino il tagliandino a fine messa.

  • Lunedì dell’angelo, 21 aprile, messe alle 9.30 e 11.30, non c’è alle 18.30
  • Venerdì 25 aprile messa in cappellina alle 9.30.
  • Ricordiamo il gesto di carità: offerte per la ragazza del Kenya Jeptoo Diana, adottata a distanza; offerte per il Centro di produzione e trasformazione agropastorale di Katako, Kindu (Congo); alimentari per i poveri della città.
  • Martedì 29 aprile uscita della 3a età a Chiaravalle. Partenza pullman da S. Carlo 14.20; € 10; iscrizioni Rosetta Albani 02.3544512 entro 26 aprile
  • Mercoledì 30 aprile ore 20.45 veglia di preghiera per il mondo del lavoro con il Card. Scola alla staz. Centrale
  • Nel mese di maggio al martedì diciamo la messa nel quartiere: chi desidera ospitarci, lo segnali.
  • A Cormano a metà maggio c’è la Fiera dell’usato donato a favore di AVSI: ci chiedono di offrire l’usato. Vedi pieghevoli in atrio.
  • L’oratorio estivo è dal 9 giugno all’11 luglio: indicazioni dopo Pasqua. Gli animatori devono parlare con don Giovanni e partecipare al corso del 12 e 19 maggio ore 18.3019 in S. Luigi e ad altri incontri nei singoli oratori.
  • Le iscrizioni alle vacanze estive per 3a5a elementare, medie, adolescenti si sono chiuse. I ritardatari si affrettino.

 

Giovedì 8 maggio il cardinale ci chiama tutti in p.za duomo per le 21: “Venite a vedere questo spettacolo”:  Musica, teatro, arte, letteratura, testimonianze, preghiera, intorno alla Croce con la Reliquia del Santo Chiodo. Teniamo libera la sera. Si va autonomamente.

 

Fondo Diocesano Famiglia Lavoro: fase 2

  • Per sostenere la formazione e la riqualificazione.
  • Microcredito per famiglie in difficoltà o per avvio di micro imprese.
  • Accompagnamento e formazione per fare impresa.
  • Contributi a fondo perso per chi ha perso tutto.

Contattare la Caritas locale, p.za della Chiesa, martedì e venerdì ore 10-12; giovedì 14.30-17, telefono 3295432961
Nuovi contributi al fondo: fai la tua donazione ad “Arcidiocesi di Milano”, causale “Fondo Famiglia-Lavoro” (IBAN: IT03Z0351201602000000002405 o CCP: 312272)
(vedi anche www.fondofamiglialavoro.it  tel 0258431212)

La Caritas propone (sala parrocchiale, p.za della Chiesa, Novate M., tel. 3295432961):

CENTRO DI ASCOLTO  martedì e venerdì ore 10-12;  giovedì  ore 14.30-17
CENTRO LAVORO per chi cerca occupazione, per chi offre posti lavoro martedì e venerdì ore 10-12;  giovedì  ore 14.30-17 e ore 20

Il 5 per mille (Codici Fiscali di alcuni enti)
Invitiamo gli interessati a segnalarci eventuali inesattezze

Piccola Fraternità (nostro banco di solidarietà)      97032880151
Associazione sportiva “S. Carlo Humilitas”(nostro oratorio)                    97412160158
Scuola materna Giovanni XXIII, Novate           03574730150
La Tenda onlus, Novate                    97269160152
Banco Alimentare (raccolta alimentari in Italia)                    97075370151
Unitalsi           04900180581
Cooperativa dei fiori, Bresso 04074390156
Associazione Giovanni Testori 12635680155
AVSI 81017180407

Per gli avvisi della settimana fare riferimento alla pagina AVVISI

 

 

 

 

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