L’ eco di San Carlo – Domenica 18 Maggio 2014

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humilitasL’editoriale
Che spettacolo! 
“Venite a vedere questo spettacolo”, era l’invito del cardinale; e giovedì 8 maggio in piazza duomo, di vero spettacolo si è trattato, nel senso di un dramma, di un fatto, che ha coinvolto e provocato tutti i quarantamila presenti, ma anche quelli che han partecipato tramite il canale Sat 2000.
Anzitutto siamo stati coinvolti dalla bellezza del gesto, semplice, ma imponente. E ciò che è bello, è anche vero e buono, ha appena detto il Papa parlando del suo amore alla scuola. Il duomo e le luci su di esso, le musiche e i canti, le recite di attori meravigliosi: era impossibile restare indifferenti.
E poi il dramma dell’umano: dal discreto orgoglio di essere milanesi, all’ironica profondità di Giacomo Poretti, alla testimonianza di Gemma Capra Calabresi che prega per gli assassini del marito, all’amore materno di Maria nell’ “Interrogatorio a Maria” di Testori, all’abbraccio manzoniano del cardinal Federico all’Innominato che in quell’abbraccio ritrova la chiarezza della sua orribile vita che gli fa ribrezzo, ma prova anche per la prima volta refrigerio e gioia, ed esclama: “Dio veramente grande, veramente buono!”.
La chiave di tutto lo spettacolo è stata la fede in Gesù Cristo. Cristo era lì a sostenere tutto; quel chiodo, reliquia cara ai milanesi, parlava di un amore concreto di uno vivo, presente in tutto: nei ricordi teneri raccontati con umorismo (e il cardinale rideva come un matto!) da Giacomo alla ‘Madonina’ che ha il santo chiodo qualche metro sotto i suoi piedi, in Gemma Calabresi che sente la fatica di perdonare e, come Cristo, prega il Padre che sia Lui a perdonare, nella ‘bricolla’ (sacca) che il contrabbandiere porta come una croce, nella preghiera dell’Alleluia o dell’Ave Maria di Schubert … Preghiera, canto, testimonianza, umorismo, storia, ‘ganassa’ milanesi … tutta la vita di un popolo sostenuta e tesa, affaticata a rappacificata dalla presenza di Cristo.
Un’esperienza meravigliosa. Alla fine avevo voglia di ripetere anch’io il ritornello del cardinale che ha riproposto, attualizzandolo, il Credo (a questo punto, dopo due ore e mezza in piedi, sentivo un po’ di stanchezza): “Noi riconosciamo che è così e ti diciamo grazie”.
don Giovanni

PAROLA DEL PAPA PAPA
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
L’evangelista Giovanni ci presenta, in questa IV domenica del tempo pasquale, l’immagine di Gesù Buon Pastore. Contemplando questa pagina del Vangelo, possiamo comprendere il tipo di rapporto che Gesù aveva con i suoi discepoli: un rapporto basato sulla tenerezza, sull’amore, sulla reciproca conoscenza e sulla promessa di un dono incommensurabile: «Io sono venuto – dice Gesù – perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza» (Gv 10,10). Tale rapporto è il modello delle relazioni tra i cristiani e delle relazioni umane Molti anche oggi, come ai tempi di Gesù, si propongono come “pastori” delle nostre esistenze; ma solo il Risorto è il vero Pastore, che ci dà la vita in abbondanza. Invito tutti ad avere fiducia nel Signore che ci guida. Ma non solo ci guida: egli ci accompagna, cammina con noi. Ascoltiamo con mente e cuore aperti la sua Parola, per alimentare la nostra fede, illuminare la nostra coscienza e seguire gli insegnamenti del Vangelo. In questa domenica preghiamo per i Pastori della Chiesa, per tutti i Vescovi, compreso il Vescovo di Roma, per tutti i sacerdoti, per tutti! In particolare preghiamo per i nuovi sacerdoti della Diocesi di Roma, che ho ordinato poco fa, nella Basilica di San Pietro. Un saluto a questi 13 sacerdoti!  Il Signore aiuti noi pastori ad essere sempre fedeli al Maestro e guide sagge e illuminate del popolo di Dio a noi affidato. Anche a voi, per favore, chiedo di aiutarci: aiutarci ad essere buoni pastori. Una volta ho letto una cosa bellissima di come il popolo di Dio aiuta i vescovi e i sacerdoti ad essere buoni pastori. E’ uno scritto di San Cesario di Arles, un padre dei primi secoli della Chiesa. Lui spiegava come il popolo di Dio deve aiutare il pastore, e faceva questo esempio: quando il vitellino ha fame va dalla mucca, dalla madre, a prendere il latte. La mucca, però, non lo dà subito: sembra che se lo trattenga per sé. E cosa fa il vitellino? Bussa col suo naso alla mammella della mucca, perché venga il latte. E’ bella l’immagine! “Così voi – dice questo santo – dovete essere con i pastori: bussare sempre alla loro porta, al loro cuore, perché vi diano il latte della dottrina, il latte della grazia e il latte della guida”. E vi chiedo, per favore, di importunare i pastori, di disturbare i pastori, tutti noi pastori, perché possiamo dare a voi il latte della grazia, della dottrina e della guida. Importunare! Pensate a quella bella immagine del vitellino, come importuna la mamma perché gli dia da mangiare. Ad imitazione di Gesù, ogni Pastore «a volte si porrà davanti per indicare la strada e sostenere la speranza del popolo – il pastore deve essere avanti a volte – altre volte starà semplicemente in mezzo a tutti con la sua vicinanza semplice e misericordiosa, e in alcune circostanze dovrà camminare dietro al popolo, per aiutare coloro che sono rimasti indietro» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 31). Che tutti i Pastori siano così! Ma voi importunate i pastori, perché diano la guida della dottrina e della grazia. In questa domenica ricorre la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Nel Messaggio di quest’anno ho ricordato che «ogni vocazione richiede in ogni caso un esodo da sé stessi per centrare la propria esistenza su Cristo e sul suo Vangelo» (n. 2). Per questo la chiamata a seguire Gesù è nello stesso tempo entusiasmante e impegnativa. Perché si realizzi, è necessario sempre entrare in profonda amicizia con il Signore per poter vivere di Lui e per Lui. Preghiamo perché anche in questo tempo, tanti giovani sentano la voce del Signore, che ha sempre il rischio di venire come soffocata da tante altre voci. Preghiamo per i giovani: forse qui in Piazza c’è qualcuno che sente questa voce del Signore che lo chiama al sacerdozio; preghiamo per lui, se è qui, e per tutti i giovani che sono chiamati.
Papa FRANCESCO, ANGELUS, Piazza San Pietro, Domenica 4 maggio 2014)

La Parrocchia propone

  • Oggi 18 maggio alle 15 c’è il rosario e la Messa con i malati in Ss. Gervaso e Protaso.
  • Entro l’1 giugno iscriversi all’oratorio estivo (fogli iscrizione in fondo alla chiesa). Incontri educatori (parlare con don Giovanni e iscriversi) lunedì 19 maggio in S. Luigi ore 18-19.30 e domenica 25 maggio in S. Carlo: 11.30 messa, pranzo, lavoro.
  • Lunedì 19 maggio alle 21 a Bresso (sala S. Giuseppe, chiesa centrale) c’è un’interessante testimonianza del maestro di sci Lino Zani amico di Karol Wojtyla.
  • Martedì 20 maggio dopo messa incontro per catechisti di 2a elementare-1a media.
  • Mese di maggio: martedì 20 messa alle 20.45 in via Tonale 5; mercoledì alle 20.45 rosario in chiesa; venerdì alle 21.15 rosario in via Bollate 75. Giovedì 22 maggio pellegrinaggio decanale a Caravaggio: 18.45 partenza, 20.30 Rosario e Messa. Iscriversi entro oggi sul foglio in atrio. € 10 per il pullman da versare in segreteria.
  • Mercoledì 21 maggio dopo rosario al bar scuola di comunità gruppo Marzona.
  • Sabato 24 maggio incontro 2a-3a media e professione di fede alla messa delle 20.30.
  • Sabato 24 maggio alle 21 in chiesa S. Francesco a Cesate (via Concordia 6,) c’è lo spettacolo “Io sono Pietro”, con Pietro Sarubbi (Barabba nel film The Passion).
  • Domenica 25 maggio i cresimandi di 5a elementare e 1a media con i padrini celebrano la lode sugli oli nella messa delle 11.30.
  • Domenica 25 maggio il gruppo sportivo ricorda Flavio Casada.
  • Domenica 25 maggio don Pino Tagliaferri celebra in Ss. Gervaso e Protaso la messa del suo 50° alle ore 10. Segue pranzo (prenotare entro martedì 20 maggio in segreteria S. Luigi o parrocchia).
  • La Libreria Madonnina propone domenica 25 maggio un escursione a S. Lorenzo e a S. Eustorgio, ore14-19, trasporto con mezzi pubblici, € 13 (mezzi esclusi); e sabato 7 giugno una visita alla Sacra di S. Michele ore 7.45-20; € 55 pranzo e pullman.
  • Domenica 1 giugno in S Famiglia son festeggiati gli 80enni e i 90enni.
  • L’Unitalsi invita alle giornate di spiritualità a Caravaggio il 4-7 giugno: iscriversi ad Angelo Vaghi 023541159, Walter Eusebio 3394905059.

Fondo Diocesano Famiglia Lavoro: fase 2

  • Per sostenere la formazione e la riqualificazione.
  • Microcredito per famiglie in difficoltà o per avvio di micro imprese.
  • Accompagnamento e formazione per fare impresa.
  • Contributi a fondo perso per chi ha perso tutto.
  • Contattare la Caritas locale, p.za della Chiesa, martedì e venerdì ore 10-12; giovedì 14.30-17, telefono 3295432961

Nuovi contributi al fondo: fai la tua donazione ad “Arcidiocesi di Milano”, causale “Fondo Famiglia-Lavoro” (IBAN: IT03Z0351201602000000002405 o CCP: 312272)  (vedi anche www.fondofamiglialavoro.it  tel 0258431212)

La Caritas propone (sala parrocchiale, p.za della Chiesa, Novate M., tel. 3295432961):
CENTRO DI ASCOLTO  martedì e venerdì ore 10-12;  giovedì  ore 14.30-17
CENTRO LAVORO per chi cerca occupazione, per chi offre posti lavoro martedì e venerdì ore 10-12;  giovedì  ore 14.30-17 e ore 20

Il 5 per mille (Codici Fiscali di alcuni enti)
Invitiamo  gli interessati a segnalarci eventuali inesattezze

Piccola Fraternità (nostro banco di solidarietà)      97032880151
Associazione sportiva “S. Carlo Humilitas”(nostro oratorio)                    97412160158
Scuola materna Giovanni XXIII, Novate           03574730150
La Tenda onlus, Novate                    97269160152
Banco Alimentare (raccolta alimentari in Italia)                    97075370151
Unitalsi           04900180581
Cooperativa dei fiori, Bresso 04074390156
Associazione Giovanni Testori 12635680155
AVSI 81017180407

Per gli avvisi della settimana vedere gli AVVISI

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