Piccola Fraternità

La Piccola Fraternità

 

piccola fraternita

La Piccola Fraternità è’ sorta a Novate nel 1982 da un gruppo di volontari che avevano seguito un corso per Assistenti Geriatrici a domicilio. Questa esperienza ha fatto scaturire in loro il desiderio di riunirsi in associazione per dare vita a ciò che avevano imparato, mettendosi al servizio volontario degli anziani e degli ammalati.
L’associazione ha un suo statuto nel quale sono dichiarati lo spirito e la regola. Ai soci viene chiesto uno spirito di collaborazione, solidarietà, gratuità e amore al prossimo: tutti valori umani e cristiani oggi più che mai dimenticati in una società così disumanizzata.

SPIRITO E FINALITA’ DELL’ASSOCIAZIONE
La “Piccola fraternità” è un’associazione cristiana e come tale vuole incarnare i valori cristiani: il volontario dell’associazione è colui che non solo offre un servizio materiale e pratico all’ammalato, ma porta a lui conforto, compagnia, speranza, cercando di aiutarlo a capire il senso della sofferenza, non lasciandolo solo nella sua esperienza di dolore.
Il vero bisogno della persona sofferente è incontrare una compagnia che condivida la sua situazione, che lo ami in qualsiasi condizione si trovi.
La “Piccola Fraternità” intende aiutare persone sole, giovani o anziane che si trovano nell’impossibilità di bastare a se stesse, o che hanno semplicemente bisogno di compagnia o di piccoli servizi, non solo con l’efficienza di un aiuto pratico o di piccoli servizi, ma anche e soprattutto con il calore dell’amicizia che Cristo ci dona.

IL BANCO DI SOLIDARIETÀ

L’attività del Banco di Solidarietà è iniziata nell’ambito della nostra associazione “Piccola Fraternità” nel Novembre 1996 per dare un piccolo aiuto alle persone e alle famiglie del nostro territorio in difficoltà economiche delle quali sempre più venivamo a conoscenza.

Il Banco di Solidarietà ha la sua sede in un locale della Parrocchia S.Carlo ed è allestito gratuitamente per opera di volontari.

Mensilmente si ritirano dal magazzino di Muggiò le derrate alimentari a noi destinate per la distribuzione. Le tre Parrocchie novatesi ci aiutano con una raccolta mensile di alimenti a completare il fabbisogno. Con questi alimenti vengono confezionati dei pacchi tenendo conto della struttura famigliare e quindi distribuiti alle famiglie.

Ogni mese visitiamo una decina di famiglie per conoscerle meglio, per parlare più a lungo con loro e cercare di capire le loro difficoltà e disagi che stanno vivendo.

Da queste visite quante belle storie sono nate! Tante famiglie straniere confidano il loro desiderio di integrarsi meglio nel tessuto sociale, di condividere anche momenti di fede (la visita del Papa a Bresso è stata per alcune di loro un momento molto importante), di non sentirsi soltanto merce di lavoro ma persone. E così alcune persone si sono coinvolte con noi nell’aiutarci a preparare i pacchi, nel pulire la chiesa, nel preparare le merende in oratorio ecc…

È un gesto missionario, perché il primo bisogno dell’uomo, di ogni uomo e di ogni famiglia è sentirsi accolti, avere una parola di speranza, sentirsi amati da Cristo (anche se non lo sanno) attraverso la nostra povera presenza.

Da tre anni viene fatta una domenica di convivenza con loro: ognuno porta un pasto della tradizione del suo paese d’origine che poi si condivide con gli altri, nel pomeriggio una tombolata in allegria e si chiude con una bella foto di gruppo. Anche questo momento aiuta a sentirci più vicini, più uniti pur nella diversità.

Quest’anno abbiamo proposto un pellegrinaggio mariano per affidare alla Madonna tutte le nostre preoccupazioni, le nostre difficoltà e perché quest’opera sia guidata da Lei che è la nostra Madre amorevole che sempre aiuta i suoi figli.

Siamo andati a Caravaggio. È stata una bella esperienza. Eravamo in pochi, (ma è solo l’inizio) ma abbiamo condiviso dei momenti veramente belli. Dopo aver partecipato alla S. Messa, essere andati al Sacro Fonte, ed esserci rifocillati, davanti al Crocifisso nel parco del Santuario abbiamo cantato assieme in italiano, spagnolo, brasiliano inni alla Madonna e canti religiosi. Veramente ci si sentiva fratelli di un unico Padre.

Ripeteremo senz’altro la proposta anche per il prossimo anno

Un’altra attività iniziata è il corso di cucito. Un corso dove si impara a recuperare gli abiti: attaccare i bottoni, allargare, restringere, fare gli orli ecc… permettendo così di non buttarli e di risparmiare nel vestiario. Anche questo aiuta in un momento di crisi.

DONACIBO

Tramite il Banco Alimentare arrivavano anche gli alimenti della Comunità Europea (AGEA): prodotti ottenuti dalla lavorazione della sovrapproduzione agricola a spese della Comunità Europea.

Dal 2014 la Comunità Europea ha deciso di non stanziare più i fondi per queste lavorazioni e quindi non ci saranno più questi prodotti da destinare alle famiglie bisognose; per noi è una grande perdita perché erano circa il 70% degli alimenti che distribuivamo.

Visitando le famiglie da noi assistite si sono evidenziate diverse situazioni di difficoltà. A causa della mancanza di lavoro (esodati, licenziati, ecc…), di stipendi non pagati, di pensioni minime, di malattie invalidanti, le famiglie non riescono a pagare affitti (a volte molto onerosi), a rispettare le scadenze di bollette varie e ad affrontare altre spese indispensabili.

Questa situazione inizialmente riguardava soprattutto gli stranieri, ma oggi sono tanti anche gli italiani in difficoltà, per questo c’è bisogno di intensificare gli aiuti.

Abbiamo quindi pensato di coinvolgere le nostre scuole di ogni ordine e grado per una raccolta straordinaria di alimenti che ci permetta di continuare a sostenere le famiglie con il pacco alimentare.

 Marzo e Aprile sono stati i mesi scelti dalle scuole per attuare la nostra proposta. Abbiamo presentato ai ragazzi e al Corpo Docenti la nostra associazione e l’iniziativa che volevamo attuare.

L’esito è andato ben oltre le nostra aspettative e ripeteremo l’esperienza anche nel prossimo anno.

OFFRI LA SPESA

La nostra iniziativa “OffriLaSpesa” è una richiesta di aiuto economico. Chi aderisce si impegna a versare mensilmente alla nostra associazione una quota, da lui stabilita. Questi contributi verranno spesi per acquistare generi alimentari che difficilmente riceviamo dalle raccolte e che ci permettono di completare i pacchi alimentari destinati alle famiglie in difficoltà, o a sostenere le famiglie più povere pagando bollette e altre spese necessarie.

La donazione può essere detratta dalla dichiarazione dei redditi se fatta con Bonifico Bancario intestato a Piccola Fraternità – IBAN IT45 J035 0033 4700 0000 0013 970

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La Provvidenza non ci è mai mancata, sia per quanto riguarda gli aiuti economici o di alimenti, sia per la generosità dei volontari che aumentano sempre più e grazie a loro riusciamo a far fronte a tutte queste iniziative.

Ma proprio per ricordarci che quest’opera non è nulla se non la mettiamo nelle Sue mani, una volta al mese, il primo sabato del mese, ci troviamo per un’ora di adorazione davanti al Santissimo. Lo ringraziamo per tutto quello sta facendo con noi, preghiamo per le persone che in vario modo ci stanno aiutando e per le famiglie che si rivolgono a noi per un aiuto. Gli chiediamo di sostenerci sempre affidandoGli la nostra opera.

Quest’anno vorremmo proporre ai bambini della Parrocchia, e quindi alle loro famiglie, un gesto missionario: donare ai bambini più poveri un giocattolo comperato con qualche loro piccolo sacrificio.

Nella giornata dell’Epifania, giornata dell’Infanzia Missionaria, dopo la Benedizione in Chiesa si farà un momento di festa con canti, giochi e donazione dei giochi.

Sarà un momento di unità con queste famiglie e con i bambini. Sarà un momento di gioia e di accoglienza e di missionarietà.

Se Dio vorrà, siamo certi, non ci farà mancare il Suo aiuto, che passa sicuramente attraverso le persone che vorranno coinvolgersi con noi, perché tutto questo si realizzi.

Novembre 2014